{"id":14,"date":"2016-12-02T09:08:56","date_gmt":"2016-12-02T08:08:56","guid":{"rendered":"http:\/\/mindthegap.cnr.it\/?p=14"},"modified":"2018-02-06T16:40:13","modified_gmt":"2018-02-06T15:40:13","slug":"df","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/mindthegap.cnr.it\/index.php\/2016\/12\/02\/df\/","title":{"rendered":"FOCUS GROUP SULL\u2019 AREA CONTABILE-AMMINISTRATIVA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-87 alignleft\" src=\"http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-300x300.jpg\" alt=\"img_6662\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-300x300.jpg 300w, http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-150x150.jpg 150w, http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-768x768.jpg 768w, http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-250x250.jpg 250w, http:\/\/mindthegap.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_6662-174x174.jpg 174w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il 16 novembre 2016\u00a0a partire dalle ore 9:00\u00a0 presso l\u2019Area di Ricerca del Cnr di Pisa &#8211; Aula Seminari dell&#8217;Istituto di Biofisica, si \u00e8 svolto il primo Focus Group del progetto Mind the Gap sull\u2019area contabile-amministrativa. Hanno partecipati 10 dipendenti gestionali provenienti dagli Istituti del gruppo pilota situati a Pisa e Sesto Fiorentino (Nano, Ibf, Ifac, Ivalsa, Isti, Ibba).<\/p>\n<p>Il Focus Group, essendo una tecnica di ricerca sociale, \u00e8 volto ad approfondire ed a validare aspetti specifici di un argomento mediante un\u2019intervista rivolta ad un gruppo omogeneo di persone. Pertanto \u00e8 fondamentale la centralit\u00e0 del gruppo come fonte di informazioni, l\u2019interazione dei soggetti, la focalizzazione su uno specifico argomento, le informazioni di natura qualitativa, la presenza di un intervistatore e di un osservatore.<\/p>\n<p>La tecnica del Focus Group \u00e8 infatti utilizzata quando \u00e8 necessario ricevere un feedback per:<\/p>\n<ul>\n<li>assumere informazioni complesse riguardo motivazioni, attitudini, abitudini, esperienze, conoscenze, aspettative del target cui si rivolge;<\/li>\n<li>scandagliare in profondit\u00e0 un argomento in tempi brevi e a costi relativamente bassi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il numero dei soggetti che partecipano ad un Focus Group \u00e8 solitamente compreso tra i sei e i dieci partecipanti, ma l\u2019ampiezza pu\u00f2 variare anche tra i quattro e i dodici. Il numero limitato permette l\u2019esplorazione di diversi argomenti con maggiore possibilit\u00e0 di scambio di esperienze e punti di vista.<\/p>\n<p>Assunto che nelle organizzazioni prive di una cultura della comunicazione si producono incomprensioni reciproche, incoerenze strutturali, contrapposizioni confutative e conflitti, al fine di ottenere efficienza ed efficacia dall\u2019attivit\u00e0 di Focus Group \u00e8 stato deciso per il progetto Mind The Gap di declinare questa tecnica con il metodo specifico del <strong>Cerchio del Dialogo<\/strong>. Anche detto Bohm Dialogue, dal loro ideatore, il fisico statunitense David Bohm, \u00e8 un metodo &#8211; recentemente utilizzato anche dal professor Bill Isaacs del MIT all\u2019interno del progetto MIT Dialogue Project -, atto a svolgere un\u2019indagine, in quanto volto a far convergere i partecipanti su una posizione comune, sperimentando il punto di vista di tutti completamente, allo stesso modo e senza giudizio. Il Dialogo Bohmiano consente alla comunicazione di riappropriarsi del suo carattere partecipativo portando gradualmente alla luce la pari fondatezza dei presupposti taciti da cui discendono le visioni divergenti dei singoli.<\/p>\n<p>Attraverso il repertorio delle pratiche co-creative basate sul dialogo, l\u2019organizzazione apprende ed \u00e8 in grado di sviluppare una \u201cintelligenza collettiva\u201d sensibilmente pi\u00f9 acuta e generativa rispetto alle possibilit\u00e0 dei singoli individui. Ne risulta un processo fecondo di insight e di aperture reciproche, che si traduce nella co-creazione di nuovi significati (o valori) inclusivi e condivisi, intorno ai quali il gruppo costituisce a poco a poco la sua propria cultura interna.<\/p>\n<p>Il Focus Group abbinato alla pi\u00f9 innovativa tecnica del Cerchio del Dialogo, ha permesso di riflettere e discutere in maniera collaborativa su due processi dell\u2019area contabile: la <strong><em>contabilit\u00e0 in gestione<\/em><\/strong> e la <strong><em>contabilit\u00e0 previsionale<\/em><\/strong>, a loro volta suddivise in 15 attivit\u00e0 amministrative (12 per la contabilit\u00e0 in gestione e 3 per la contabilit\u00e0 previsionale). L\u2019obiettivo del confronto \u00e8 stato quello produrre un elenco condiviso di competenze tecnico-specialistiche (comprensive di conoscenze e capacit\u00e0) riferite ai processi e alle attivit\u00e0 analizzate. Gli output prodotti dai partecipanti sono stati numericamente consistenti; si \u00e8 resa poi necessaria un\u2019attivit\u00e0 di customizzazione successiva all\u2019incontro di Pisa per riorganizzare le informazioni emerse e trarne le competenze utili alla stesura del Repertorio su cui \u00e8 impegnato Mind the Gap.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 novembre 2016\u00a0a partire dalle ore 9:00\u00a0 presso l\u2019Area di Ricerca del Cnr di Pisa &#8211; Aula Seminari dell&#8217;Istituto di Biofisica, si \u00e8 svolto il primo Focus Group del progetto Mind the Gap sull\u2019area contabile-amministrativa. 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